Strikeforce diaz vs daley results 495x268

Nick Diaz vs Paul Daley VIDEO

Titolo dei Welters in palio, Nick Diaz e Paul Daley si sono affrontati in quello che è stato il primo evento dopo che l’organizzazione è stata acquisita dall’UFC.
Il match non ha tradito le attese della vigilia, confermando che, almeno da un punto di vista spettacolare, Strikeforce offre spesso un livello superiore a quello dell’UFC.
Diaz e Daley, si sono immediatamente scagliati l’uno contro l’altro, al via del match. Diaz si è proposto con la consueta impostazione pugilistica aperta non ortodossa ed in guardia destra. Diaz ha impiegato un minuto per inquadrare l’inglese, che è partito alla carica, mettendo in difficoltà il campione nelle battute iniziali.
Passata la bufera iniziale, Diaz è riuscito a controllare meglio Daley, imponendosi nella maggior parte degli scambi e dimostrando grande controllo e padronanza anche nelle situiazioni più difficili. Match comunque sempre apertissimo e spettacolare, ma che avrebbe riservato il meglio del meglio per i 90 secondi finali, allorchè Daley centrava in pieno Diaz con un gancio sinistro, che lo metteva al tappeto, dove l’inglese lo seguiva per continuare in ground and pound. L’americano resisteva miracolosamente, quando sembrava che l’epilogo del match fosse ormai giunto. Utilizzava il suo Jiu Jitsu per rimettersi frontalmente al suo avversario e, quindi, rialzarsi. 
Diaz rifiatava solo brevemente e ripartiva a spron battuto, abbattendosi a due mani su Daley, ad una quindicina di secondi dal termine del primo round. Il colpo decisivo è stato probabilmente un montante sinistro, che ha centrato lo sfidante al mento, mettendolo al tappeto con effetto leggermente ritardato. Da quella posizione Daley veniva quindi letteralmente investito da Diaz, che lo colpiva a piacimento, a due mani, con colpi terribili. A tre secondi dal termine del round, “Big” John Mc Carthy interrompeva il match.
Ancora Diaz, ma se per lui UFC sarà, sarà interessante vederlo all’opera contro i migliori della categoria. Un nome su tutti: George Saint Pierre.