Che cosa conosci del Jiu Jitsu Brasiliano/Brazilian Jiu Jitsu, o Jiu Jitsu, come ormai viene comunemente chiamato?

Poco, tanto o nulla che tu conosca, ritagliati un paio di minuti di lettura.

Il Jiu Jitsu, tralasciando l’aspetto storico, che probabilmente potrebbe annoiarti, è, prima di tutto, uno stile di LOTTA, con differenze e similitudini rispetto agli stilli “parenti”.

E’ anche un’Arte Marziale, con le sue formalità, seppur molto meno ferree rispetto a quelle tradizionali.

Ed è anche una disciplina in cui si studia l’aspetto relativo alla difesa personale.

Ma partiamo dal primo aspetto, a cui si possono collegare gli altri due. Ovvero che il Jiu Jitsu è uno stile di LOTTA, con peculiarità e peculiarità che lo rendono UNICO.

Lo scopo del lottatore di Jiu Jitsu è quello, innanzitutto, di difendersi contro un avversario anche più grosso e forte di lui.

In un ambito sportivo, in cui anche il Jiu Jitsu ha una sua declinazione molto importante, l’obiettivo è avere la meglio contro l’avversario, attraverso lo sfruttamento di posizioni vantaggiose al suolo, oppure costringendolo alla resa attraverso leve articolari e/o soffocamenti.

La lotta, nel Jiu Jitsu, trova la sua massima espressione una volta che entrambi i lottatori si trovano al suolo. Ed è questa la grande innovazione di questa disciplina, rispetto alle altre.

Qualsiasi proiezione o atterramento (possiamo anche immaginare una spinta, in un contesto stradale), è solo l’inizio del confronto, che continuerà a terra.

La nostra Accademia nasce con l’obiettivo di diffondere questa disciplina, sia nella sua connotazione sportiva, sia in quella finalizzata ad acquisire autostima e sicurezza,, in qualsiasi contesto.

Lottare è una attività ideale per i giovani, ma si può imparare anche se giovanissimi non si è più.

Lottare permette di divertirsi, pur lavorando con intensità ed ottenendo così risultati in termini di forma fisica e benessere generale, senza mai annoiarsi.

Troppo facile menzionare i miglioramenti che si otterranno attraverso la pratica del Jiu Jitsu. Non avvengono miracoli, ma sarete molto migliori, sia fisicamente e sia mentalmente rispetto a quando avete deciso di incominciare. E questo, anche se non un miracolo, è già un grande risultato di per sé.

Iniziare a frequentare il tatami (il luogo in cui si svolge la pratica sportiva), permetterà di stabilire amicizie e rapporti che potranno durare per la vita. E sono pochi i luoghi in cui tutto questo è possibile.

Il Jiu Jitsu non cambierà la tua vita. Ma, tutto questo potrebbe farlo accadere. E se anche un cambiamento così enorme non dovesse accaderti (ma ricorda che non è escluso succeda), certamente contribuirà a migliorarla.

Sul tatami si è tutti uguali. Non vi è distinzione di cultura, religione, impiego o scolarizzazione.

Sul tatami dovrai seguire quanto ti verrà trasmesso durante la lezione, secondo tempi e ritmi che la regolano.

Ma non guardare a quanto forte e bravi sono gli altri. Prenditi il tuo tempo e lavora sulla tua persona, cercando di ottenere un piccolo miglioramento, allenamento dopo allenamento. Senza fretta, ma facendo un piccolo passo alla volta. Un piccolo passo che potrà essere anche un passo da gigante un giorno, solo un microscopico movimento in un’altra occasione.

Un po’ come nelle giornate che viviamo ogni giorno, ma con la differenza che sarai tu il protagonista di questo cambiamento.

Nel Jiu Jitsu sei e sarai sempre protagonista. Durante il tempo della lezione potrai esprimerti al meglio, potrai esprimere le tue potenzialità ed essere protagonista, indipendentemente dalla tua conoscenza, dal tuo percorso e dalla cintura che indossi.

Potrai essere creativo, perché nel Jiu Jitsu la creatività è una delle caratteristiche che ogni lottatore deve avere.

E, come si potrà comprendere, questo contesto non ha limiti di accoglienza. Queste prerogative e peculiarità si adattano ai giovani, ma anche ai meno giovani, come appena scritto. Ma sono ideali accattivanti anche per l’universo femminile, che già da qualche tempo comincia ad essere affascinato e ad avvicinarsi a questa attività, che in Brasile viene anche denominata “Arte Suave”.

Il Jiu Jitsu si pratica con il GI (ovvero il kimono, termine non proprio correttissimo, ma diffusamente utilizzato ed accettato). Ma esiste anche una modalità NOGI (senza “kimono”), in cui l’abbigliamento consiste in rashguard e short (una maglietta aderente e calzoncini corti).

Cambiano le dinamiche e le strategie, ma tutto ciò contribuirà a formare un lottatore completo, in grado di sapersela vedere in situazioni differenti.

Uno Sport ed una Arte Marziale in cui cominciano a confluire anche molti bambini, che inizieranno un percorso in cui impareranno l’importanza del rispetto delle regole e della disciplina, migliorando la capacità di socializzare, così come quella di canalizzare al meglio iperattività ed aggressività. Ma potranno superare timidezza, stabilendo legami forti con i propri coetanei durante le lezioni.

Se poi, in molti sport, non avrai mai modo di conoscere i più forti ed i migliori, nel Jiu Jitsu questo potrà accadere frequentemente.

Il percorso di formazione e miglioramento passa attraverso seminari, stage, workshop ed incontri con alcuni dei protagonisti di questa disciplina.

Tutte le maggiori accademie organizzano questi appuntamenti, in maniera da accrescere il livello tecnico dei propri studenti. Così come è importante che gli istruttori stessi mantengano sempre alto il livello di aggiornamento e conoscenza.

Accademia Kama, in questo contesto, si propone come una Scuola storica, tra le prime in Italia, nata con un obiettivo preciso: diffondere il Jiu Jitsu su ampia scala, offrendo l’opportunità di praticarlo tutti i giorni, su più orari e per tutti.

I nostri corsi vedono la partecipazione di bambini, donne, giovanissimi, adulti e meno giovani, secondo canoni ed obiettivi di cui si è scritto in precedenza.

L’ambiente che si vuol far respirare in Accademia Kama è quello di professionalità e serietà: non abbiamo dopolavoristi, bensì persone che hanno deciso di investire nell’insegnamento e nella diffusione del Jiu Jitsu.

Un ambiente professionale farà la differenza. In un ambiente professionale si ha l’opportunità di condividere il tatami con dei protagonisti, perché l’obiettivo è quello di creare dei protagonisti.

Ed ora non resta che documentarti ulteriormente, anche e non necessariamente attraverso di noi. E se il tuo percorso proseguirà su un tatami, per un giorno o una vita, sarà già un piccolo successo.

 

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