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Claudio Calasans Jr. rappresenta uno dei nomi più prestigiosi tra i lottatori di Jiu Jitsu della sua generazione ed uno dei più vincenti, in senso assoluto.

Ha vinto tutto: due campionati panamericani, tre europei, un mondiale ed un ADCC (nella categoria Assoluto), ma, soprattutto, rappresenta un lottatore che ha delle caratteristiche e peculiarità che lo rendono particolare e, in qualche modo, unico.

Tutti i suoi titoli di maggior prestigio, qui di seguito:

  • IBJJF World Champion (2015)
  • ADCC Champion (2015*)
  • IBJJF Pan American Champion (2011/2012)
  • UAEJJF Abu Dhabi Pro Champion (2010**/2011/2012/2017)
  • IBJJF Asian Open Champion (2016**)
  • UAEJJF Brazil National Pro Champion (2015)
  • CBJJO World Cup Champion (2006)
  • IBJJF European Champion (2011/2013/2014)
  • IBJJF South American Champion (2016)
  • Desafio Black Belt Champion (2012)
  • ADCC Brazilian Trials Champion (2011)

* Absolute
** Weight and absolute

Calasans, 35 anni, ha iniziato con il Judo ed ha iniziato a praticare Jiu Jitsu a 15 anni, per migliorare il proiprio ne-waza (la fase di lotta al suolo del Judo).

Progressivamente ha iniziato ad appassionarsi al Jiu Jitsu, iniziando a gareggiare in questa disciplina con grande costanza.

Ma il lottatore brasiliano ha anche alle spalle un notevole bagaglio nella Lotta Olimpica.

Tutto ciò lo rende una personalità di spicco, con un Jiu Jitsu solido, supportato anche da ottimi strumenti in discipline ad esso parenti. E’, quindi, un atleta di elite che, tra le tecniche preferite, anche qui rientra la sua peculiarità, ne contempla alcune tra le meno viste nel Jiu Jitsu.

Claudio Calasans è, infatti, uno specialista delle leve articolari ai polsi, così come quelle agli arti inferiori. E’ poi un fenomeno sia nelle proiezioni e takedown con e senza GI

Un interprete classico, ma sicuramente esponente di un gioco moderno, adatto ed efficace nelle competizioni contemporanee, a cui partecipa con il suo consueto stile aggressivo ed intraprendente. oltre che vincente.

Scuola Atos, la più titolata degli ultimi anni, Calasans non ha alcun problema ad affrontare la lotta in piedi, sia con GI, sia NOGI, forte di una padronanza tecnica assoluta e diffusa in ogni settore del confronto.

Ha lottato con tutti i migliori protagonisti degli ultimi dieci anni, battendone molti.

E’ un uomo poco loquace, ma di grande generosità, disponibilità e competenza. E questo ce lo fa apprezzare a prescindere.

Non un divo, non un “uomo social”, ma un marzialista concreto, come, probabilmente, dovremmo cercare di essere tutti noi.

Non nascondo che vi sia grande curiosità attorno a questo lottatore, per quanto mostrerà sul nostro tatami e per quanto, come sempre accaduto allorché abbiamo avuto ospiti di questo calibro, saprà motivare, creare nuovo interesse e, soprattutto, dare ulteriore spinta, sia al neofita, sia al “jiujitero” di maggiore esperienza.

Sono queste le personalità che, anche solo attraverso una posizione mostrata, un suggerimento o un consiglio, possono permettere di far fare un salto di qualità o indicare quella direzione che potrà fare la differenza.

E, questa esperienza, ne sono certo, farà quella differenza e che creerà una piccola e fondamentale rivoluzione nei partecipanti.

Io ho imparato sempre tantissimo, non solo sul tatami, ma anche sulla gestione esterna ad esso, da atleti che hanno interpretato lo sport ai massimi livelli. Ed altrettanto potrà accadere in chi si approccerà con uno spirito aperto a questo appuntamento.

Sono questi gli appuntamenti ai quali è importante prendere parte. Nulla di commerciale, bensì una scelta ponderata e voluta, come nostra storica tradizione, in occasione di appuntamenti come questo.

Chi ha preso parte ai workshop e seminari con Felipe Pena, Isaque Bahiense, Nicholas Meregali, Luca Anacoreta, Xande Ribeiro, Tereré, Cafè Dantas, Dean Lister e molti altri, già ospitati nella vecchia sede di Accademia Kama, sa quanto possano valere questi eventi e quanto possano essere positivi per migliorare il proprio livello tecnico.

Il meno interessante tra questi protagonisti (ammesso ve ne sia uno), ha comunque offerto spunti che sono rimasti. Ciascuno di loro è legato, nella memoria, almeno ad una posizione, una idea di Jiu Jitsu, uno spunto, una esperienza.

E’ importante esserci e, più importante ancora, sarà utilissimo esserci, perché avremo modo di confrontarci con un atleta ed un Jiu Jitsu completo, innovativo e concreto.

Oltre a noi, avremo ospiti esterni, e questo arricchirà ulteriormente questa esperienza, che voglio non rimanga isolata, ma abbia una sua continuità, a partire da questo primo appuntamento.

Lo scambio tecnico e la contaminazione sono uno degli strumenti più utili per migliorare il proprio Jiu Jitsu

Workshop/Training Camp che sarà su tre giorni: il 15/16/17 febbraio, organizzato su cinque sessioni di allenamento, secondo queste modalità:

  • Venerdì 15 alle 12.45 ed alle 19

  • Sabato alle 11 ed alle 14

  • Domenica alle 10.30

Cinque sessioni, su tre giorni, che è consigliabile, soprattutto per chi è di casa, frequentare tutte.

E’ peraltro possibile aderire a classi singole, su un giorno o su sessioni differenti. Ogni opzione è pertanto considerabile (giorni differenti, singole classi, ecc).

La possibilità, oltre a quanto verrà mostrato durante le classi, di avere chiarimenti e dettagli da un fuoriclasse di altissimo profilo tecnico.

La possibilità unica di perfezionarsi con un grande atleta. La possibilità di imparare da un grande atleta che ha vinto TUTTO, spesso sconfiggendo avversari ben più pesanti di lui (ha vinto l’ADCC, il torneo di Lotta con sottomissioni più conosciuto ed importante al mondo, nella categoria ASSOLUTO).

L’opportunità di seguire suggerimenti riguardanti tutti gli aspetti relativi al Jiu Jitsu: dalla preparazione fisica e psicologica, a quella atletica ed alimentare. La strategia e la mentalità di un atleta competitivo ai massimi livelli da almeno un decennio e ancora al massimo della carriera, passati i 30 anni.

La preparazione tecnica che si ottiene nella propria Accademia esce rafforzata da esperienze di questa portata, così come, per gli stessi insegnanti, questi incontri rappresentano una “misura” di come si sta svolgendo il proprio ruolo e di come possa essere ulteriormente migliorato.

L’Accademia rimane centrale, ma compendiare e compensare con eventi di questo genere arricchisce, in maniera enorme il patrimonio di ciascun appassionato.

Chi sia interessato, pertanto, ci contatti a info@accademiakama.com per avere ulteriori dettagli e delucidazioni.

Ora, godetevi questi pochi minuti di video, nei quali è riassunta tutta l’essenza del Jiu Jitsu di Claudio Calasans, nostro ospite a partire da venerdì prossimo, fino a domenica.

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