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Si legge molto e si scrive molto su come affrontare ed approcciarsi al Jiu Jitsu Brasiliano, Arte Marziale ormai in ampia diffusione da almeno un decennio.

Mi limiterò ad offrire qualche piccolo suggerimento, sulla scorta della mia esperienza in questa attività.

Il Jiu Jitsu Brasiliano, che in principio ho definito Arte Marziale, è, in verità, molto più di quello.

Può essere interpretato come Sport, ed in tal senso esiste un regolamento che prevede organizzazione e strutturazione delle competizioni; può essere inteso come una attività fisica divertente, che permette di acquisire sicurezza (senza pensare di diventare dei supermen), raggiungendo, al tempo stesso, uno stato di salute fisica e benessere invidiabili.

Un praticante di Jiu imparerà a lottare, a seconda di quanto egli voglia impegnarsi, ovviamente.

Ma, soprattutto, comprenderà l’importanza di adattare posizioni e movimenti alla sua struttura fisica, al suo stile ed al suo modo di approcciarsi al confronto fisico.

Si avrà modo. quindi, di misurarsi con diversi stili di lotta e diversi modi di interpretare il Jiu Jitsu stesso, senza che vi sia prevalenza o preferibilità di uno rispetto all’altro.

Le prime lezioni comporteranno un impegno fisico notevole, per cui, per adattarsi progressivamente, soprattutto se non si abbia un livello di allenamento e preparazione adeguati, sarà conveniente stabilire un paio di lezioni settimanali a cui partecipare, senza strafare, ma incrementando progressivamente il livello di impegno fisico.

Se entrate in una Accademia di Jiu Jitsu organizzata, troverete delle classi dedicate ai FONDAMENTALI, nelle quali poter apprendere, progressivamente, questa disciplina. Si partirà dalle basi, ma, abbastanza presto, se non già dopo un paio di lezioni, avrete modo di lottare con praticanti che abbiano il vostro medesimo livello di conoscenza ed esperienza. Tutto ciò favorirà un ingresso progressivo.

Un ruolo importante ha, nella pratica del Jiu Jitsu, la competizione.

Non obbligatorio competere, ma utile provare, almeno qualche volta, l’ebbrezza di misurarsi in un campionato.

Da cintura bianca, oppure all’esordio, si goda la giornata e l’adrenalina della gara, con le giuste aspettative, ma consci della possibilità che inesperienza e “novità” dell’esperienza avranno un ruolo importante.

Godersi la giornata, senza esasperazione e, comunque vada, ci sarà una opportunità per rifarsi.

Per chi voglia avvicinarsi al Jiu Jitsu per imparare, senza obiettivi di campionato, il consiglio è quello di apprendere qualcosa di nuovo ogni giorno, senza guardare ai progressi altrui, ma, piuttosto, concentrandosi sui propri, comprendendo che nulla si impara in una settimana o due, ma ci vorrà, soprattutto nelle battute iniziali, pazienza, volontà e dedizione.

Il Jiu Jitsu Brasiliano sta allargando, di anno in anno, il proprio  bacino.

Sempre più numerose le accademie che offrono Jiu Jitsu tutti i giorni e su più orari, al di fuori del classico corso bi-trisettimanale.

Chi fa Jiu Jitsu e si appassiona ad esseo, vuole praticarlo TUTTI i giorni ed in qualsiasi orario.

Conseguenza di questo “allargamento”, l’espansione dell’interesse di questa pratica ai bambini. Quasi tutte le maggiori accademie offrono l’opportunità di un corso per bambini. Ed anche questo particolare è indicativo della serietà dell’Accademia stessa.

I bambini si approcceranno ad una attività che permetterà loro di acquisire elasticità, flessibilità ma, ancora più importante, autostima e sicurezza. I bambini più aggressivi incanaleranno nella giusta direzione la loro carica, mentre i più timidi avranno più facilità a socializzare con i loro coetanei. Ed impareranno rispetto delle regole e disciplina, patrimonio che avranno modo di portare con sé anche da adulti.

E sono sempre più numerose le ragazze e le donne che si avvicinano al tatami. Si lotta in maniera efficace e realistica, ma azzerando quasi il rischio di infortuni. E, che non guasta, si acquisisce sicurezza, in una società che, talvolta, può proporre qualche rischio e pericolo.

Chiamatelo Sport, Arte Marziale, Disciplina. Nessuno si offenderà. E, tenete conto che, alcune scuole più tradizionali, offrono un’accezione più affine alla Difesa Personale.

Ma, anche solo lottando ed allenandovi, sarete certamente più sicuri di voi stessi, credetemi.

Se avete giocato a tennis, a livelli anche solo medi, avete mai avuto l’opportunità di allenarvi con Federer?

Se siete stati pugili, vi è mai capitato di allenarvi con Mayweather?

Da ciclisti della domenica, avete mai fatto una “sgambata” con Nibali?

La risposta, a tutte quelle domande è, molto probabilmente, NO.

Nel Jiu Jitsu, attraverso seminari, workshops ed allenamenti, tutto ciò è possibile.Potrete condividere il tatami con i migliori, magari lottando con loro, in maniera amichevole, così come potrete decidere di trascorrere qualche giorno in una delle accademie gestite proprio da questi fuoriclasse.

Nella mia modesta vita sportiva nel Jiu Jitsu, ho avuto la fortuna di conoscere ed allenarmi con tanti dei migliori lottatori.

Altra particolarità del Jiu Jitsu, qualora quelle menzionate non dovessero essere sufficienti?

Eccola: il Jiu Jitsu Brasiliano nasce come pratica con il GI (che molti conoscono come kimono). Ma esiste anche una pratica senza kimono. Un dualismo che nessun altro stile di lotta prevede.

E, anche in questo caso, la possibilità di scegliere sta a voi. C’è chi preferisce lottare con GI e chi senza e chi, senza fare troppe distinzioni, è in grado di misurarsi in entrambe le modalità.

Sul tatami si stabiliranno amicizie che dureranno nel tempo e vincoli di fratellanza forgiati su virtù e onestà.

Il Jiu Jitsu Brasiliano, che ormai chiamiamo Jiu Jitsu, non è la panacea per i mali del mondo, ma, certamente, se saprete apprezzarne la cultura e lo spirito, vi spalancherà un mondo nuovo e bellissimo.

Uno Sport, Arte Marziale o Disciplina, chiamatelo come preferite, tra tradizione e modernità, in cui ciascuno potrà trovare la migliore espressione di sé stesso, all’interno di un contesto fondamentale, che è la SQUADRA, senza la quale nulla è raggiungibile o perseguibile.

Ora non rimane che provare, scegliendo una Accademia qualificata, che offra la possibilità di inserirsi, senza difficoltà, a chiunque voglia iniziare questa avventura.

Con lo spirito giusto, consapevoli che, se sarete nel posto giusto, verrete accolti con entusiasmo e gentilezza, in maniera che, anche voi, fra tradizione e modernità, possiate entrare a far parte della grande comunità del Jiu Jitsu Brasiliano.

Ti aspettiamo sul tatami.

Oss

P.S.: questa parola la sentirai pronunciare spesso…ed anche questa è una peculiarità dei Jiujitseri

 

 

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